Data journalist e informatico. Codice, mappe e storie, pubblicati in quattro continenti.
Faccio data journalism da quando non si chiamava ancora così. Ho una formazione da informatico, ma il mio posto naturale è sempre stato il confine tra codice e racconto: quello spazio in cui un dataset smette di essere un file e diventa una storia.
Sono Chief Data Officer di Code for Africa (membro della Plus alliance), la più grande rete africana di civic technology e laboratori di data journalism. Costruisco e guido team di sviluppatori, designer e giornalisti che producono inchieste transfrontaliere e strumenti digitali per la partecipazione civica.
Ho lavorato con Der Spiegel, El País, The Guardian, Daily Maverick e Internazionale. Sono stato ICFJ Knight Fellow. Formo e affianco giornalisti e comunicatori in tutto il mondo.
Un'inchiesta transfrontaliera che conta il costo umano della Fortezza Europa, con dati su migliaia di migranti morti nel tentativo di raggiungere il continente.
🏆 Data Journalism Award 2014Mettere sulla mappa la comunità galleggiante di Lagos — 250.000 persone — con droni, canoe e donne locali formate come mappe. Con Code for Africa e il Pulitzer Center.
🏆 Sigma Award 2021Un documentario data-driven sui rifiuti elettronici in Ghana, con visualizzazioni, fonti scientifiche e reportage sul campo.
🏆 Lorenzo Natali Media PrizeUna piattaforma aperta che usa immagini satellitari e IA per mappare la diffusione dell'estrazione mineraria illegale in Africa. Con Code for Africa, Earth Genome e il Pulitzer Center.
🛰️ Satellite + IAUna mappa interattiva delle operazioni di ricerca e salvataggio di Médecins Sans Frontières nel Mediterraneo, che visualizza le missioni che hanno salvato migliaia di vite in mare.
🌊 Mappa interattivaUn'inchiesta crowdsourced e transfrontaliera sulla nuova ondata di giovani europei del Sud emigrati dopo la crisi finanziaria.
📰 Featured on Columbia Journalism ReviewUna mappa interattiva dei decessi nelle carceri italiane dal 2002. Pubblicata da The Guardian, è riconosciuta come il primo progetto di data journalism in Italia.
🇮🇹 Primo progetto di data journalism italianoUna mappa civic tech degli incidenti stradali a Roma, che svela gli incroci più pericolosi della città per spingere verso strade più sicure, costruita su dati aperti.
🛣️ Civic tech & open dataUn viaggio data-driven attraverso le grandi foreste pluviali del mondo, dall'Amazzonia al Bacino del Congo all'Indonesia.
🌍 Pubblicato in sei paesiUn viaggio nei dati sulla fragilità idrogeologica dell'Italia, dove frane, alluvioni ed erosione costiera minacciano il 94% dei comuni del Paese.
✦ Made with Fable 5Mappe antiche sovrapposte alle città che sono diventate. Uno strumento che stende 41 carte storiche georeferenziate, dal 1550 al 1966, sulle mappe di otto città, da Londra a Città del Messico, per dissolvere o scorrere tra passato e presente.
✦ Dal Plus AI SprintUna mappa interattiva delle infrastrutture in arrivo in Africa, e una lente sulla geopolitica di chi costruisce e chi finanzia il continente. Tre fonti aperte che non condividono alcun identificativo: il tracker energetico di Global Energy Monitor, i finanziamenti della Banca Africana di Sviluppo via IATI e i cantieri tracciati su OpenStreetMap.
🗺️ Tre fonti aperte, una mappaAI now sits inside every stage of the pipeline, from single prompts to agentic loops. Building Italia Fragile, the journalist becomes less a hands-on builder and more an orchestra conductor.
How generative AI turned two multi-week data visualisation builds into a matter of days, and what that means for the craft.
How a community-led mapping project put one of Lagos' largest informal settlements on the map, with drones, canoes and open data.
Sono sempre disponibile per collaborazioni, conferenze, formazione e progetti transfrontalieri ambiziosi. Parliamone.